Modellazione BIM
Building Information Modeling per il calcolo strutturale e la progettazione esecutiva: un unico modello digitale che coordina calcolo, dettaglio costruttivo e cantiere, su strutture nuove e su interventi su edifici esistenti.
Il BIM (Building Information Modeling) è un metodo di modellazione tridimensionale parametrica che non si limita a descrivere la geometria di una struttura, come fa il disegno CAD tradizionale, ma la arricchisce di informazioni: materiali, sezioni, tipologia dei collegamenti, sequenza di montaggio, gerarchia tra gli elementi. Un profilo HEA nel modello non è una semplice linea disegnata tre volte per rappresentarne le tre viste — è un oggetto con una sezione, un materiale e un peso, collegato agli elementi adiacenti secondo la logica reale della struttura.
Come usiamo il BIM nel processo di progettazione
Il modello BIM è il punto di incontro tra il calcolo strutturale e la progettazione esecutiva: la stessa geometria che alimenta le verifiche agli elementi finiti (FEM) su nodi e sezioni critiche diventa, senza bisogno di ridisegnarla, la base dei disegni costruttivi che arrivano in officina e in cantiere. Questo riduce un rischio molto concreto nei progetti metallici complessi: il disallineamento tra ciò che è stato calcolato e ciò che viene effettivamente prodotto e montato.
Il modello accompagna il progetto anche dopo la fase di calcolo. Quando in cantiere emerge una variante — un ingombro imprevisto, una richiesta del cliente, un adattamento a una struttura esistente rilevata con precisione diversa da quella di progetto — la modifica viene fatta sul modello e si propaga automaticamente a tutti gli elaborati collegati: piante, sezioni, distinte dei materiali. Non si rincorrono più versioni disallineate di disegni separati; il modello resta la base "as-built" di riferimento, coerente in ogni sua rappresentazione.
Lavoriamo sia su strutture interamente nuove sia su interventi di consolidamento o ampliamento su edifici esistenti. Nel primo caso il modello nasce da zero, coordinato con l'architettura e con gli altri sub-appalti fin dal progetto esecutivo. Nel secondo, il nuovo intervento deve integrarsi in un modello che parte dal rilievo dello stato di fatto: i collegamenti tra le nuove membrature e la struttura esistente — piastre, fermi saldati anti-scorrimento, ancoraggi — richiedono un dettaglio dedicato, verificato punto per punto, perché lavorano su una geometria reale che quasi mai coincide esattamente con quella di un disegno d'archivio.
Nuovi uffici Aeffe S.p.A. — modello strutturale e impalcato
Il modello BIM completo della struttura in acciaio degli uffici Aeffe S.p.A. / Alberta Ferretti Fashion Group a Rimini, con il dettaglio dell'impalcato che ne compone la copertura curva.
Dettaglio dei nodi, anche su struttura esistente
Lo stesso modello BIM scende fino al singolo nodo bullonato: tre esempi dal fascicolo di calcolo del progetto Aeffe, l'ultimo dei quali è un collegamento di consolidamento su una struttura esistente, non un nodo tra elementi nuovi.
Ingresso La Perla — portale strutturale in acciaio
Il modello BIM del portale in acciaio per il nuovo ingresso La Perla, con la struttura di supporto delle passerelle di servizio in quota.
Struttura metallica Lodi
Il modello BIM completo di una struttura metallica multipiano a Lodi, dal telaio d'insieme fino al dettaglio dei singoli nodi bullonati.
Domande frequenti
Le domande più comuni su cos'è il BIM e su come lo applichiamo nei progetti.
Cos'è il BIM e in cosa differisce dal CAD tradizionale?
Il CAD tradizionale, anche in tre dimensioni, descrive geometria: linee, superfici, solidi senza informazioni associate. Il BIM (Building Information Modeling) descrive oggetti: ogni trave, piastra o bullone nel modello porta con sé materiale, sezione, quantità e relazioni con gli elementi adiacenti. Questo permette di estrarre automaticamente distinte dei materiali, verificare interferenze e propagare una modifica a tutti i disegni collegati, cosa che un semplice disegno 3D non consente.
In che fase del progetto interviene il modello BIM?
Fin dal calcolo strutturale: il modello nasce insieme alle prime verifiche e si arricchisce progressivamente di dettaglio man mano che il progetto avanza verso l'esecutivo, fino a diventare la base dei disegni di produzione e, a fine cantiere, del rilievo as-built.
Come aiuta il BIM a ridurre gli errori in cantiere?
Perché calcolo, disegno esecutivo e distinta dei materiali derivano tutti dallo stesso modello, invece che da elaborati separati redatti in momenti diversi da persone diverse: un errore di disallineamento tra "cosa dice il calcolo" e "cosa arriva in officina" — una delle cause più frequenti di varianti impreviste in cantiere — si riduce drasticamente perché non esistono più due fonti di verità da tenere sincronizzate a mano.
Il BIM si può usare anche per interventi di consolidamento su strutture esistenti?
Sì, ed è uno degli usi in cui il metodo dà più valore: il modello del nuovo intervento viene costruito a partire dal rilievo dello stato di fatto (rilievo di cantiere, laser scanner o misurazioni puntuali), in modo che i nodi di ancoraggio alla struttura esistente siano verificati sulla geometria reale e non su un disegno d'archivio che potrebbe non corrispondere più alla situazione attuale.
Che tipo di modello ricevo alla fine del progetto?
A seconda delle esigenze del progetto: il modello 3D nel formato richiesto, le viste e i disegni esecutivi estratti da esso, la distinta dei materiali per l'approvvigionamento e, quando richiesto, il modello aggiornato allo stato as-built a fine montaggio.
Hai bisogno di un coordinamento BIM per il tuo progetto?
La modellazione BIM è disponibile anche come servizio a sé stante, senza impegno sul resto del percorso di progettazione.